Come vendere un appartamento anni ’70-’80 nel Monregalese

Quello che può fare la differenza tra un immobile fermo sul mercato e una vendita riuscita

 

Se hai un appartamento anni ‘70-’80, magari pensi che oggi sia difficile venderlo perché datato, perché da ristrutturare, oppure perché le finiture moderne che molti acquirenti cercano non ci sono. 

In realtà questa è una convinzione molto diffusa, ma non sempre corretta. Un appartamento anni ‘70-’80 può essere molto più interessante di quanto si pensi, soprattutto se viene valutato correttamente e se viene presentato nel modo giusto. 

Molto spesso, quando parliamo coi proprietari che hanno questa tipologia di immobile, ci sentiamo dire, “ma ormai è vecchio” oppure

“È da ristrutturare, quindi sarà difficile venderlo”

Questo è vero, un appartamento datato può avere aspetti che l’acquirente guarda con una certa attenzione, tipo: 

  • Impianti; 
  • Serramenti; 
  • Bagno; 
  • Cucina; 
  • Movimenti; 
  • Riscaldamento;
  • Classe energetica. 

 

Sono tutti elementi fondamentali ed è giusto per un acquirente tenerne conto. 

Bisogna però guardare anche l’altro lato della medaglia: molti appartamenti costruiti in quegli anni hanno caratteristiche che oggi nelle costruzioni più recenti non sempre si trovano con la stessa facilità. 

Ci riferiamo ad esempio: 

  • Metrature che le case nuove non hanno; 
  • Stanze più grandi; 
  • Cucina abitabile; 
  • Corridoi che permettono una buona distribuzione degli ambienti; 
  • Balconi vivibili, cantine e garage, 
  • Condomini in zone urbanizzate e comode ai servizi. 

Per molti acquirenti ha ancora un grandissimo valore

E come deve essere proposto sul mercato. 

Questo passaggio fa la differenza: lo stesso appartamento presentato non in maniera impeccabile, con un prezzo fuori mercato e senza una strategia chiara può sembrare poco interessante. 

Lo stesso immobile raccontato nel modo giusto, con una valutazione di mercato oggettiva e corretta e mettendo in risalto le sue potenzialità, può attirare acquirenti molto concreti.

Facciamo un esempio

Un appartamento anni ‘70 con pavimenti originali, bagno allo stato originale e serramenti da sostituire, a prima vista può sembrare poco appetibile.

Però magari si trova in una zona comoda, ha una buona metratura, magari doppio balcone, una cantina, un garage, una distribuzione interna che può permettere di creare ambienti più moderni, più in linea con le esigenze di oggi. 

In questo caso non bisogna renderlo come se fosse un immobile nuovo, sarebbe una strategia sbagliata. 

Bisogna saperlo raccontare per quello che è, quindi un appartamento con ampi spazi, con delle potenzialità, adatto a chi vuole personalizzare la propria abitazione. 

L’immobile di per sé è lo stesso ma il modo in cui viene presentato cambia. 

Naturalmente bisogna essere onesti: se un appartamento necessita di lavori non bisogna nasconderlo, anzi farlo può essere controproducente.

È molto meglio essere chiari fin dall’inizio

Oggi gli acquirenti sono molto più attenti rispetto al passato e chiedono informazioni sugli impianti, sul conteggio delle spese condominiali, sul riscaldamento, sulla gestione dell’ascensore, o della manutenzione delle parti comuni, o dei lavori extra sul tetto e sulla facciata. 

Per questo motivo prima di mettere in vendita un appartamento di questo tipo è importante fare un ragionamento completo, ma ad ampio spettro. 

Non basta guardare due annunci online e dire, “quello è in vendita con la cifra, quindi anche il mio va a un valore pressoché uguale”. 

Il valore di un appartamento dipende da tantissimi fattori come:

  • Zona
  • Piano
  • Stato manutentivo interno; 
  • Condizioni del condominio; 
  • Presenza di eventuali pertinenze

 

Gli annunci online danno un’indicazione, ma non raccontano mai quanto poi gli immobili vengono davvero venduti, a che prezzo. 

Per gli appartamenti anni ‘70-’80 

Il prezzo di partenza è decisivo

Se si parte troppo alti, il rischio è quello di bruciare i primi mesi di mercato: l’immobile può ricevere poche richieste, poche visite, può rimanere online per tanto tempo e dopo diversi mesi si è costretti a ribassare il prezzo

Il problema è che a quel punto molti acquirenti l’hanno già visto, selezionato, in qualche modo analizzato e lo percepiscono come un immobile fermo

Se invece si parte con un prezzo corretto, coerente con lo stato manutentivo dell’immobile, con il mercato reale, è molto più facile attivare persone realmente interessate

Questo non significa svendere, ma significa posizionare correttamente l’immobile. 

C’è differenza tra vendere male e vendere con una strategia corretta e il prezzo a volte lo determina. 

Un altro aspetto molto importante

È la documentazione

Quando si parla di appartamenti costruiti diversi decenni fa, è sempre utile verificare prima la situazione catastale, urbanistica ed energetica

Non sempre la planimetria catastrale corrisponde allo stato di fatto dell’appartamento, molto spesso ci sono state modifiche interne fatte nel corso del tempo che non sono state dichiarate in comune. 

Magari il bagno è stato spostato e la cucina modificata, quindi su questi immobili ci sono parecchie difformità da sistemare prima della vendita, ma perché capita molto spesso. 

Queste sono cose da valutare non quando si è trovato l’acquirente, perché generalmente il problema emerge sempre in fase di proposta, di mutuo o addirittura di rogito e può ovviamente creare ritardi e tensioni. 

È qui che un’agenzia con un supporto interno tecnico può fare la differenza. 

Non si tratta solo di pubblicare un annuncio e fare le visite, ma di capire l’immobile, di verificare gli aspetti principali, individuarne i punti di forza, identificare il target di vendita, costruire una strategia di vendita evidenziando le potenzialità di quell’immobile. 

Un appartamento anni ‘70-’80 può essere interessante perché spesso si trova in zone consolidate, dove ci sono scuole, negozi, parcheggi, mezzi pubblici, servizi, aree verdi, collegamenti comodi, tutto quello di cui uno magari può avere bisogno. 

Inoltre in questi appartamenti la distribuzione interna datata può consentire diverse soluzioni. 

  • Una cucina separata può essere mantenuta se l’acquirente ama un po’ più gli ambienti tradizionali, oppure può essere aperta sul soggiorno, per creare una zona più moderna. 

 

  • Oppure una stanza in più può diventare uno studio, una camera per un figlio, una stanza per gli ospiti, una lavanderia, uno spazio per lo smart working. 

 

Anche un immobile datato può avere una grande capacità di adattamento alle esigenze di oggi. 

 

Bisogna solo saper interpretare e comunicare queste potenzialità al futuro acquirente. 

 

Quando una persona guarda un annuncio non subito vede il potenziale ma le foto, i pavimenti, il bagno datato, i mobili vecchi…vede tanti altri difetti. 

Il nostro lavoro è quello di aiutare l’acquirente a immaginare cosa quell’appartamento potrebbe diventare, non inventando cose irrealistiche perché non avrebbe senso, 

ma

Raccontando le possibilità

Un appartamento può essere adatto per chi cerca spazi ampi, oppure per chi vuole ristrutturare e personalizzare. 

Può funzionare bene per una famiglia, oppure essere una soluzione per chi cerca una zona ben servita e non vuole però rinunciare a una metratura abbondante. 

Questo tipo di comunicazione è molto diverso dal semplice elenco puntato – ingresso, cucina, due camere, bagno, balcone, cantina. 

L’elenco serve, però in questi casi non basta.

Bisogna dare lo spunto per venirlo a vedere

E questo vale soprattutto per gli immobili che non sono nuovi, perché il nuovo o ristrutturato spesso si racconta da solo

L’appartamento datato, invece, ha bisogno di essere spiegato meglio, di essere valorizzato, di essere impostato correttamente, di avere una descrizione chiara e una valutazione di prezzo realistica. 

Quindi se hai un appartamento anni ‘70-’80 non puoi partire dal solo presupposto che sia difficile vendere

Potrebbe esserlo se viene proposto male, ma potrebbe essere anche molto interessante se viene presentata la persona giusta, con il prezzo giusto e soprattutto una strategia giusta. 

La domanda da farsi non è solo “quanto vale casa mia?”. 

Ma piuttosto:

Che tipo di acquirente potrebbe essere interessato alla mia casa?

E come posso presentarla nel modo migliore?

Da questa risposta dipende tutta la strategia di vendita e anche il suo buon esito

Quindi se hai un appartamento anni ‘70-’80 a Mondovi dintorni e stai pensando di venderlo, non darlo come un immobile vecchio. 

Potrebbe avere caratteristiche interessanti che il mercato attuale ricerca ancora.

Noi di Tecnica Immobiliare siamo specializzati proprio nella gestione e vendita di immobili anni ‘70-’80 nel Monregalese. 

E ti affianchiamo in ogni fase, dalla valutazione alla verifica documentale, fino alla vendita.

 

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