Il green è davvero il futuro?

Tra opportunità di mercato e costi ancora elevati

 

Un tema che sta tornando con forza al centro del mercato è la ripresa green del settore immobiliare. 

Negli ultimi mesi sono usciti diversi dati molto interessanti. 

In Italia il comparto residenziale sta finalmente dando segnali di ripartenza positivi e uno dei motori principali è proprio l’attenzione crescente verso l’efficienza energetica degli immobili. 

Attenzione però. Accanto a questa spinta del green ci sono limiti molto concreti, soprattutto legati ai costi delle soluzioni più avanzate, come ad esempio le case passive.

In questo articolo ti spieghiamo cosa sta succedendo, cosa significa per chi vuole vendere casa nei prossimi mesi e come sfruttare al meglio questo trend evitando possibili errori.

 

I dati

Secondo gli ultimi dati pubblicati, il mercato residenziale italiano ha registrato una crescita superiore al 9% nel primo semestre 2025. 

E dopo un paio di anni complessi, questo è un segnale di ripresa molto importante. La parte interessante è capire cosa sta trainando questo movimento. 

Sempre più acquirenti cercano immobili con: 

  • Classi energetiche migliori
  • Consumi più bassi
  • Comfort termico superiore
  • Tecnologie efficienti. 

 

I mutui green

Gli immobili in classe A, B e C stanno tornando al centro dell’attenzione e alcuni istituti bancari promuovono i cosiddetti mutui green, ossia finanziamenti dedicati alle case efficienti, con condizioni leggermente più favorevoli rispetto ai tradizionali. 

Questo è un dato fondamentale per chi vende, infatti le case energeticamente efficienti si vendono mediamente più velocemente rispetto a quelle dei casi inferiori. 

Oggi l’efficienza energetica è di fatto un vero valore di mercato. 

 

L’altra faccia della medaglia

ossia i limiti di questa transizione ecologica. 

Questo perché in molte zone d’Italia, le case passive, che sono gli immobili a consumi praticamente zero, risultano semplicemente fuori budget per la maggior parte delle persone che intendono acquistare. 

 

Un esempio concreto

Un appartamento di 70-90 metri quadri costruito come casa passiva può arrivare a costare circa 300-330 mila euro, mentre il budget medio di una giovane coppia si muove tra i 150 e i 200 mila euro. 

Questo ovviamente crea un gap piuttosto evidente. L’interesse verso l’efficienza c’è, ma il mercato non è ancora pronto per soluzioni così costose. 

Quindi le banche di fronte a importi così elevati spesso non riescono a finanziare tutto. 

La morale è che la domanda si orienta verso gli immobili efficienti, ma non verso l’estremo.

 

Il punto di vista del Monregalese

Oggi chi ha un immobile con una buona efficienza energetica a Mondovì e dintorni ha un vantaggio competitivo enorme. 

Chi invece ha un immobile datato non deve pensare di trasformarlo dall’oggi al domani in una casa passiva per venderla. 

Anche se gli acquirenti cercano consumi più contenuti, serramenti recenti, impianti aggiornati, cappotti, isolamenti, caldaie moderne e ovviamente una cassa energetica più alta. 

Nella maggioranza dei casi non cercano soluzioni ultratecnologiche costose.

 

Non serve strafare!

Si può capire cosa aumenta davvero il valore della casa e cosa no. 

Quindi se sei in procinto di vendere il tuo immobile posso consigliarti tre cose:

  1. Valutare lo stato energetico del tuo immobile. Molti venditori pensano che basti mettere in vendita la casa e che il mercato faccia il resto. In realtà oggi l’APE (ossia l’Attestato di Prestazione Energetica) è un documento obbligatorio per legge ed è uno dei primi elementi che gli acquirenti guardano. Quindi se l’immobile ha una classe D o C è già un ottimo punto di partenza. Se sei in F o G non allarmarti, non significa che non venderai mai. Significa comunicare bene cosa si può migliorare e quanto incidono ovviamente i consumi di quell’immobile.
  2. Puoi fare piccoli interventi mirati con un impatto reale sul valore dell’immobile. Non parliamo di investire grosse cifre, ma di interventi che migliorano la percezione dell’immobile. Esempio: sostituire i serramenti datati, la caldaia obsoleta oppure isolare punti critici. Tutti i dettagli che l’acquirente nota subito e che velocizzano in qualche modo la vendita.
  3. È possibile valorizzare l’efficienza nella presentazione dell’immobile. Quando un immobile ha buone caratteristiche energetiche va comunicato bene. Noi di Tecnica Immobiliare prepariamo sempre una scheda immobile chiara, con l’elenco degli interventi che sono stati effettuati e tutta la documentazione utile che può essere mostrata agli acquirenti a comprova di ciò che viene detto. Questo non solo aumenta la fiducia, ma riduce anche i dubbi ed accelera tutta la trattativa. 

 

In conclusione

Il mercato immobiliare sta cambiando e la spinta green sarà sempre più importante nei prossimi anni. 

Ma non serve trasformare la tua casa in un laboratorio tecnologico: la differenza la fanno l’equilibrio tra efficienza, costi e valore reale dell’immobile.

Se hai una casa da vendere a Mondovì e dintorni e vuoi capire come valorizzarla al meglio sul mercato attuale, contattaci per una valutazione gratuita e senza impegno.

 

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